Consulta Femminile

Che cos’è?
La Consulta Comunale Femminile di Molfetta è un organismo di emanazione comunale rappresentativo delle diverse forze e associazioni femminili.

Quando è nata?
L’atto costitutivo è datato maggio 1991, in applicazione degli art. 3 e 37 della Costituzione e della Legge Regionale n. 70 del 9/6/1980.

Da chi è composta?
La Consulta è composta dalle rappresentanti dei partiti e movimenti politici, dei sindacati e delle associazioni femminili presenti nel nostro territorio. Vede la partecipazione attiva di donne impegnate nella famiglia, nel lavoro, nel sociale e nel politico. Partecipano, inoltre, con parere consultivo, le rappresentanti dei Consigli d’Istituto, dei quartieri e della Consulta degli immigrati.

Quali sono i suoi obiettivi?
Suoi obiettivi primari sono quelli di sollecitare una più consapevole partecipazione della donna alle decisioni che riguardano la collettività e alla risoluzione dei difficili problemi della società in tutti i suoi molteplici aspetti e di realizzare, attraverso iniziative di vario genere, il pieno inserimento della donna nella vita sociale, economica e politica.

Quali sono i suoi organismi?
La Consulta è formata da:

  • Direttivo: funzione di supporto dell’assemblea
  • Assemblea: funzione propositiva per una più consapevole partecipazione della donna alle decisioni che riguardano la collettività
  • Presidente: Alina Gadaleta Caldarola
  • Referente istituzionale: prof.ssa Betta Mongelli – Assessore alle politiche di genere
  • Assemblea: base della direzione culturale e operativa della Consulta
  • Laboratori di idee: approfondiscono, analizzano e propongono soluzioni a problematiche di particolare rilevanza per le donne

Che cosa fa?
La Consulta promuove iniziative ed interventi culturali sulle problematiche femminili. Viene sentita dalla Giunta o dal Consiglio Comunale quando sono in discussione programmi o provvedimenti che hanno rilevanza per la condizione femminile. Esprime il proprio parere, su problemi di particolare importanza economica, sociale e culturale e presenta mozioni, osservazioni e proposte ai competenti organi comunali attraverso progetti concreti.

I punti di forza della Consulta

  • le politiche delle pari opportunità di genere
  • un’ assemblea partecipativa sia nel processo innovativo, sia nelle decisioni
  • le associazioni o gruppi di appartenenza più visibili
  • i laboratori di idee con gruppi di lavoro con obiettivi e impegni più mirati
  • le collaborazioni concrete con gli interlocutori esterni (Comune, AUSLBA, Consultorio, Commissioni Pari Opportunità, Regione, Provincia)
  • la cultura della pace e della legalità

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