Anoressia e bulimia: tra diagnosi e cura   

bulimiaIl 6 e 7 marzo a Molfetta si svolgerà una importante due giorni informativa sui disturbi del comportamento dell’alimentazione nell’ambito del programma Città Sane. Anoressia e Bulimia colpiscono, ogni anno, nel nostro Paese, oltre 2 milioni di giovani. Il 90% di loro sono donne. Ragazze, spesso poco più che bambine. “C’è un presidio di buona sanità pubblica, nel cuore dell’Umbria, a Todi, dove chi inciampa nel dolore di un disturbo del comportamento alimentare viene accolto, curato per alcuni mesi e restituito alla vita. Il centro residenziale di cura Palazzo Francisci di Todi, buona pratica nazionale nella cura dei DCA, è stato voluto e fondato da Laura Dalla Ragione, una psichiatra e psicoterapeuta che avremo l’onore di ospitare a Molfetta”. Il sindaco Paola Natalicchio introduce così la prima ospite dell’incontro pubblico che si svolgerà domani, venerdì 6 marzo, presso la sala consiliare in Piazza Municipio. Con lei ci sarà la filosofa Paola Bianchini, esperta di corpo e identità.

A introdurre il tema il dottor Ottavio Balducci, consulente del progetto “Città Sane” ed è previsto l’intervento del direttore generale della Asl Ba, Vito Montanaro e del Rettore dell’Università degli studi di Bari, Antonio Uricchio.  Sabato mattina alle ore 10 presso la sala auditorium dell’istituto professionale Mons. Bello ci sarà l’incontro con gli studenti della rete delle scuole superiori per riflessioni su moda, televisione e social network.

“Con Laura e Paola – conclude il sindaco – cercheremo anche di fare corretta informazione sui centri di cura a cui rivolgersi, provando anche a divulgare esperienze territoriali importanti come quella dell’ambulatorio per i disturbi del comportamento alimentare di Gravina in Puglia o altre esperienze di privato sociale qualificato. Questa due giorni su anoressia e bulimia è dedicata alle famiglie che spesso non sanno a chi chiedere aiuto e ai ragazzi e alle ragazze che sentono un qualche dolore nel petto, lo stesso che ho sentito io alla loro età, e che non devono avere paura di conoscerlo, affrontarlo e superarlo in nome della fame di vivere ed essere felici”.

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