Solidarietà ai medici, al personale infermieristico, ai pazienti dell’ospedale di Molfetta

Inaccettabili le condizioni imposte dal nuovo piano regionale per la Sanità al nostro presidio ospedaliero e a quello, a noi vicino, di Corato.
Non è campanilismo ma è indignazione di fronte a provvedimenti che intendono penalizzare strutture e professionalità valide e funzionanti. Grave privare un comprensorio abitativo così consistente come quello di Molfetta – a cui vanno aggiunte anche le utenze di Terlizzi, Giovinazzo, Ruvo, Corato – di servizi fondamentali come urologia, cardiologia e l’ambulatorio di pediatria. E ancora inaccettabile é la chiusura del punto nascita presso l’ospedale di Corato.
La Consulta femminile di Molfetta intende chiedere ragioni di queste scelte fatte in nome di costi e bilanci aziendali a discapito della umanità e salute dei cittadini. Come si può chiudere, spostare, ridurre posti letto e reparti in previsione di accorpamenti in grandi ospedali che ancora non ci sono? Senza neanche assicurare prima quei servizi territoriali di assistenza e prevenzione promessi da tanto e mai attuati?
Ci auguriamo che prevalga la ragionevolezza e che si rivedano le strategie. Nel rispetto del sanità pubblica e del diritto alla tutela della salute. E soprattutto perché i diritti alla cura e alla prevenzione siano assicurati a chi non può permettersi il privato.

 

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