Il Pulo

Dolina del Pulo
Situato a due chilometri dal centro urbano, il Pulo è un’ampia formazione di origine carsica (perimetro 600 m, diametro massimo 170 m, profondità 30 m) sulle cui pareti verticali si aprono numerose grotte e costituisce un eccezionale esempio di biodiversità, grazie alla presenza di oltre duecento specie floristiche tipiche della macchia mediterranea. La fauna che popola il sito è caratteristica della fascia costiera del nord-barese. Frequentato da comunità neolitiche già 7.000 anni fa, il sito ha avuto una ininterrotta frequentazione fino all’Età del Bronzo. Gli scavi condotti a partire dal primo Novecento nelle campagne circostanti la dolina hanno restituito importanti reperti archeologici. La ceramica impressa, definita nelle classificazioni scientifiche come appartenente alla “Civiltà di Molfetta”, è espressione dell’importante cultura fiorita sui margini della dolina. Nella seconda metà del XVIII secolo il Pulo con le sue grotte ricche di nitrato, prezioso componente naturale della polvere da sparo, diventa il centro dell’interesse scientifico ed economico del regno di Napoli e dei Borboni, che favoriscono sopralluoghi e analisi per la costruzione di una nitriera. Recenti indagini archeologiche hanno riportato in luce i resti di questo importante complesso proto industriale, già descritto nelle relazioni di studiosi e viaggiatori di fine Settecento.

DOLINE OF THE PULO. Located two kilometers from the center of the town, the Pulo is a large karst formation (600 m perimeter, maximum diameter of 170 m, depth 30 m), with numerous caves on its vertical walls, and is an excellent example of biodiversity due to presence of more than two hundred species of flora which are typical of the Mediterranean scrub. The fauna of the site is characteristic of the coastal strip of Bari northern area. Inhabited by Neolithic communities already 7000 years ago, the site has been continuously inhabited until the Bronze Age. During the excavations carried out since early twentieth century in the countryside surrounding the doline some important archaeological finds have been brought to light. The impressed pottery, which is defined in the scientific classifications as belonging to the “Civilization of Molfetta”, is an expression of the important culture flourished around the doline. In the second half of the eighteenth century, the Pulo with its caves which are rich of nitrate, a valuable natural component of gunpowder, became the center of scientific and economic interest of the Kingdom of Naples and Bourbons, which promoted surveys and analyses for the construction of a nitrary. Recent archaeological surveys have unearthed the remains of this important proto-industrial complex, as described in the reports of scholars and travellers in the late eighteenth century.

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