Affitto di poltrona, cabina o postazione

Descrizione

Con la denominazione di ”affitto di poltrona” si vuole fare riferimento ad uno specifico contratto in base al quale un titolare di salone di acconciatura o di centro estetico concede in uso una parte dell’immobile nel quale viene esercitata la propria attività imprenditoriale, con le eventuali attrezzature pertinenti, ad un altro soggetto che, in veste di imprenditore in possesso dei requisiti professionali richiesti dalla legge, esercita la propria impresa nei locali concessi in affitto, a condizione che gli stessi siano conformi ai requisiti previsti dalle disposizioni statali o regionali vigenti e dalla relativa regolamentazione comunale, con specifico riguardo ai requisiti urbanistici ed igienico-sanitari, verso pagamento di un determinato corrispettivo.
Tenuto conto delle differenti caratteristiche organizzative delle due attività in esame, il contratto può essere denominato come affitto di “poltrona” con riferimento all’attività di acconciatore mentre, riguardo all’attività di estetista, si può denominare come affitto di “cabina”.
Ciò che mette in pratica il concedente non si configura come affitto di ramo d’azienda, ma semplicemente come un affitto di porzione del locale ed eventualmente anche di parte delle attrezzature.

Normative di riferimento

Legge 7-8-1990, n. 241 :Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Decreto legislativo 26-3-2010, n. 59 :Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.

Legge 17-8-2005, n. 174: Disciplina dell’attività di acconciatore.

Legge 04-1-1990, n. 1Disciplina dell’attività di estetista.

DLgs. 27-12-2013, n. 147:Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.

Circolare Ministero dello Sviluppo Economico n. 16361 del 31-01-2014.

 REQUISITI SOGGETTIVI

Per svolgere l’attività è necessario possedere i requisiti previsti dalla normativa antimafia e soddisfare i requisiti morali e professionali.

REQUISITI OGGETTIVI

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale.  Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Cosa fare

  • Fotocopia documento di riconoscimento del dichiarante;
  • Copia del Permesso di Soggiorno (per i cittadini extracomunitari);
  • Acconciatori, barbieri, parrucchieri, autocertificazione del possesso dei requisiti professionali;
  • Copia del Contratto di affitto di poltrona/cabina a firma congiunta e dal quale sia agevole distinguere le diverse attività da svolgersi autonomamente nel medesimo locale, le relative responsabilità, nonché le attrezzature e le concrete modalità di utilizzo delle stesse;
  • Planimetria dei locali con individuazione della postazione e della parte di locale interessata dalla specifica attività, a firma congiunta dei due operatori;
  • Agibilità del locale o Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in materia edilizia;
  • Consenso espresso del proprietario se i locali sono condotti in locazione,;
  • Atto costitutivo (in caso di società);
  • Fotocopia documento di riconoscimento dei soci (in caso di società);
  • Ricevuta dei diritti di segreteria/istruttoria (da allegare se previsti).

Modalità per l'effettuazione dei pagamenti

Pago Pa

Documenti e link

Modulistica e fac-simile:

Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti

Commenta la seguente affermazione: "ho trovato utile, completa e corretta l'informazione."
  • 1 - COMPLETAMENTE IN DISACCORDO
  • 2 - IN DISACCORDO
  • 3 - POCO D'ACCORDO
  • 4 - ABBASTANZA D'ACCORDO
  • 5 - D'ACCORDO
  • 6 - COMPLETAMENTE D'ACCORDO
X
Torna su