Artigiani alimentari (kebab, pizzerie d’asporto, rosticcerie, pasticcerie, gastronomie)

Descrizione

Un imprenditore artigiano dirige personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l’impresa artigiana. Inoltre si assume la piena responsabilità, gli oneri e i rischi della sua gestione e svolge buona parte del proprio lavoro nel processo produttivo.
Un’impresa artigiana è diretta dall’imprenditore artigiano e ha come scopo principale la produzione di beni o la prestazione di servizi. Le attività agricole, di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande possono essere svolte solo se risultano accessorie all’esercizio dell’impresa.

Per l’attività di panificazione consultare l’apposta sezione.

Normative di riferimento

Legge 7-8-1990, n. 241 :Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Legge regionale (Regione Puglia) 5-8-2013, n. 24: Norme per lo sviluppo, la promozione e la tutela dell’artigianato pugliese.

Deliberazione della Giunta Regionale (Regione Puglia) 3-4-2012, n. 642: L.R. n. 6/2005 – Comunicazione Unica per via telematica in applicazione dell’art. 28 della L.R. n. 1/08 e dell’art. 6 lett. f-sexies del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 convertito nella L. 12 luglio 2011, n. 106. Modalità organizzative per la tenuta dell’Albo delle Imprese artigiane. Modifica ed integrazione DGR n. 1458/2008 – Approvazione direttive generali integrative.

Deliberazione della Giunta Regionale (Regione Puglia) 1-8-2008, n. 1458:Semplificazione delle procedure di iscrizione, modificazione e cancellazione dall’Albo delle imprese artigiane – Direttive generali recanti le norme di attuazione delle procedure previste dall’art. 28 della Legge regionale 19 febbraio 2008, n. 1.

Legge regionale (Regione Puglia) 19-2-2008, n. 1: Disposizioni integrative e modifiche della legge regionale 31 dicembre 2007, n. 40 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2008 e bilancio pluriennale 2008-2010 della Regione Puglia) e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008.

Legge 8-8-1985, n. 443: Legge-quadro per l’artigianato.

REQUISITI SOGGETTIVI

Per svolgere l’attività è necessario possedere i requisiti previsti dalla normativa antimafia e soddisfare i requisiti morali e i requisiti professionali.

REQUISITI OGGETTIVI

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale.  Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Per esercitare l’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari è inoltre necessario rispettare i requisiti dettati dalla normativa vigente in merito all’igiene dei prodotti stoccati, prodotti e venduti.

Vendita di prodotti acquistati da terzi

Se si vendono prodotti acquistati da terzi, quindi non fabbricati dall’artigiano, è necessario presentare anche SCIA – Modello COM1 per esercizio di vicinato.

Consumo immediato sul posto.

Le imprese artigiane di produzione e trasformazione alimentare possono vendere direttamente al pubblico gli alimenti di propria produzione per il consumo immediato sul posto. Questa attività deve, però, essere strumentale accessoria. La vendita è consentita solo nei locali adiacenti a quelli di produzione, mentre la somministrazione è consentita solo con l’uso di arredi dell’azienda, stoviglie e posate “usa e getta”. Non deve dunque essere offerto nessun tipo di servizio o assistenza. Circolare n. 3603/C del 28 settembre 2006.

Cosa fare

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