Vendita presso il domicilio dei consumatori

Descrizione

La vendita presso il domicilio del consumatore è chiamata vendita “porta a porta“.

Quando si vendono al dettaglio prodotti alimentari, la somministrazione al domicilio di distingue in:

  • attività di catering: fornitura di pasti preparati nelle mense aziendali, scolastiche ed enti pubblici
  • attività di banqueting: fornitura di pasti a domicilio per banchetti, matrimoni, fiere. Comprende anche il servizio al tavolo e la preparazione e il riordino dei tavoli/buffet, delle sedie, dei tovagliati, delle posaterie e delle stoviglie necessari.

La somministrazione può avvenire in una casa privata, una residenza storica, un’azienda, una sede congressuale o altro. Può essere svolta anche da coloro che esercitano già un’attività di produzione nel settore alimentare e/o un’attività di somministrazione di alimenti e bevande (laboratori gastronomici, ristoranti).

Altre forme speciali di commercio al dettaglio sono:

L’attività di vendita a domicilio può essere svolta anche da coloro che possiedono l’autorizzazione per commercio su aree pubbliche in forma itinerante.

Normative di riferimento

Legge regionale (Regione Puglia) 16-4-2015, n. 24 : Codice Commercio.

Legge 7-8-1990, n. 241 :Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Decreto legislativo 26-3-2010, n. 59 :Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.

Decreto legislativo 31-3-1998, n. 114 :Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Decreto legislativo 15-1-1992, n. 50: Attuazione della direttiva n. 85/577/CEE in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.

Cosa fare

REQUISITI SOGGETTIVI

Per svolgere l’attività è necessario possedere i requisiti previsti dalla normativa antimafia e soddisfare i requisiti morali. Per esercitare l’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, è necessario soddisfare anche i requisiti professionali.

REQUISITI OGGETTIVI

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale.  Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Per esercitare l’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari è inoltre necessario rispettare i requisiti dettati dalla normativa vigente in merito all’igiene dei prodotti stoccati, prodotti e venduti.

PRESENZA DI INCARICATI

Chi si avvale di incaricati deve comunicarne l’elenco al SUAP del Comune dove ha avviato l’esercizio. L’interessato risponde inoltre agli effetti civili della loro attività. Gli incaricati devono soddisfare i requisiti di onorabilità prescritti per l’esercizio dell’attività di vendita (articolo 19 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114).

Il titolare dell’attività rilascia un tesserino di riconoscimento alle persone incaricate. Il tesserino di riconoscimento deve essere numerato e aggiornato annualmente, deve contenere le generalità e la fotografia dell’incaricato, l’indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell’attività dell’impresa, nonché del nome del responsabile dell’impresa stessa, e la firma di quest’ultimo e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita. Il tesserino di riconoscimento è obbligatorio anche per l’imprenditore che effettua personalmente le operazioni di vendita.

Documenti e link

Atti e documenti da allegare all'istanza: elenco documentazione:

Scia Modello COM 10 – Segnalazione Certificata Inizio attività – Sezione A: Apertura Esercizio.

Allegati:

Variazione dell’attività: Documentazione da presentare per il subingresso, la sospensione, la ripresa, il cambiamento della ragione sociale dell’attività.

       Moduli:

Scia Modello COM 10 – Segnalazione Certificata Inizio attività – Sezione B o C: Apertura per sub ingresso e variazioni.

       Allegati:

  • Fotocopia documento di riconoscimento del dichiarante;
  • Copia dell’atto notarile per i casi previsti di subingresso;
  • Ricevuta dei diritti di segreteria/istruttoria (da allegare se previsti).

Cessazione dell’attività: Documentazione da presentare per la cessazione dell’attività.

        Moduli:

Scia Modello COM 10 – Segnalazione Certificata Inizio attività – Sezione D: Cessazione Attività.

Allegati:

  • Fotocopia documento di riconoscimento del dichiarante.

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