Fino a 400 euro al mese per le donne vittime di violenza. Il settore Socialità già operativo per assicurare il Reddito di Libertà

Fino a 400 euro al mese per le donne vittime di violenza. Il settore Socialit...

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Si chiama Reddito di Libertà ed è una forma di sostegno riconosciuta a tutte quelle donne vittime di violenza seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali.
A Molfetta il settore Socialità è già operativo per assicurare questa particolare forma di sostegno che non è tassato ed è compatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come il Reddito di cittadinanza, il Rem, la NASpI, la cassa integrazione guadagni, l’assegno al nucleo familiare.

La domanda deve esser presentata dall’interessata entro il 31 dicembre 2021 (anche tramite una persona delegata) al Comune di residenza, che dal 24 novembre la può inviare tramite il portale dell’Inps.

Il contributo è destinato alle donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure in possesso di regolare permesso di soggiorno se extracomunitarie. Allo stesso modo ne hanno diritto le donne straniere con lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria.
Le domande vengono accolte in base all’ordine di arrivo. Non viene prevista alcuna particolare priorità, l’unico vincolo è l’esaurimento dei fondi stanziati che sono stati già ripartiti tra le singole Regioni in base alla proporzione della popolazione femminile sul totale.

«Ancora una volta il nostro Settore socialità, con la dirigente, dottoressa Lidia De Leonardis e tutto il suo staff, - sottolineano il Sindaco, Tommaso Minervini e l’assessore alla socialità, Germana Carrieri – stanno dimostrando la grande qualità e l’attenzione alle esigenze delle categorie più fragili attivandovi, da subito, per garantire ogni forma di sostegno».

Il Reddito di Libertà è finalizzato a sostenere le spese per assicurare l’autonomia abitativa; riacquisire l’autonomia personale; assicurare il percorso scolastico e formativo dei figli minorenni.

Per presentare la domanda occorre compilare il modulo, al cui interno c’è l’attestazione della condizione di bisogno ordinario o la condizione di bisogno straordinaria e urgente rilasciata dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale e la dichiarazione che attesta il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso che viene rilasciata dal legale rappresentante del centro antiviolenza. Inoltre, occorre fornire un Iban valido per l’accredito del contributo.
Al termine dell’invio il Comune rilascia una ricevuta di avvenuta presentazione della domanda per il Reddito di Libertà, successivamente l’Inps analizza i dati e, in presenza di tutti i requisiti e di budget disponibile, accoglie la domanda comunicandolo al Comune e all’interessata via cellulare o e-mail che vanno indicati sul modulo di domanda.

 

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