Porto, rispettato il cronoprogramma dei lavori. Minervini: mantenuto impegno con la città

Porto, rispettato il cronoprogramma dei lavori. Minervini: mantenuto impegno con la città

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È stato il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, assieme al direttore dei lavori, ing. Renato Marconi, e al coordinatore della sicurezza in cantiere, ing. Gianluca Loliva, a fare il primo bilancio a un anno dalla consegna dell’area dove sorgerà il nuovo porto commerciale.

"Manteniamo l'impegno con la città - afferma Minervini -, utilizzando i finanziamenti ottenuti dal senatore Antonio Azzollini. Ci sono state varie vicissitudini per arrivare al cantiere di oggi, sembra che ci siano forze del male che non vogliono questo porto, ma presto avremo un'opera strategica per il nostro territorio. Il porto sarà direttamente collegato alla zona industriale e al terminal ferroviario, rivoluzionando tutto il trasporto merci".

I lavori del porto, infatti, trasformeranno Molfetta in una importante area logistica al servizio del trasporto merci via mare di tutta l’area del Nord Barese. Lavori funzionali alla salvaguardia, alla sicurezza, alla navigazione e all’ormeggio del bacino portuale.

"La fine dei lavori - annuncia Marconi - è prevista a luglio 2022. In questo momento non abbiamo criticità, quindi ritengo che i tempi saranno rispettati. Questi lavori sono do messa in sicurezza a cui seguiranno quelli funzionali di collegamento con la viabilità cittadina. Rispetto a Bari, Molfetta ha una marineria importante che ha fino a oggi ha sempre sofferto per le condizioni del mare. la messa in sicurezza risolverà questo aspetto e ora il porto di Molfetta potrebbe diventare anche un terminale per il un traffico commerciale".

“Siamo orgogliosi di quanto fin qui realizzato – dichiara Loliva –. Il Covid ha posticipato l’inizio dei lavori a luglio, ma siamo stati in grado di recuperare i mesi di chiusura a causa del lockdown. Ora in cantiere si lavora ogni giorno e siamo ragionevolmente convinti di rispettare il cronoprogramma. Oggi abbiamo voluto mostrare alla città lo stato di avanzamento dei lavori affinché tutti si sentano partecipi della realizzazione di un’opera che avrà inevitabili ricadute positive, economiche e occupazionali, sul territorio. Perché lì dove c’è un porto funzionale agli scambi economici si creano le basi per investimenti futuri”.

“L’intera area di lavoro del cantiere - prosegue Loliva - è grande 250mila metri quadrati, ovvero quanto 35 campi da calcio di serie A. Quando sarà ultimato il Centro servizi, nella parte commerciale ci saranno oltre 4mila metri quadri di verde mentre, nella zona filtro in prossimità del Santuario della Madonna dei Martiri, è previsto un parco urbano di circa 28mila metri quadri.”.

Proprio per rendere partecipi i molfettesi alle fasi di crescita del porto, il cantiere sarà visitabile, previo appuntamento, domenica: 14 marzo, 11 aprile e 16 maggio. L’ingresso sarà contingentato nel rispetto della normativa Covid-19. I minori devono essere accompagnati dai genitori.

Quanto allo stato dei lavori, la banchina Nord-Ovest è interessata dal banchinamento dell’attuale diga Salvucci per consentire l’attracco delle imbarcazioni commerciali all’interno del porto. Un intervento portato a termine per 370 metri su un totale di 594 metri di lunghezza. La banchina ultimata avrà, inoltre, una larghezza di 53 metri e una quota pari a 3,10 metri sul livello medio del mare.

Un’opera realizzata con cassoni cellulari in calcestruzzo armato, dotati di celle antirisacca e sormontati da una sovrastruttura in calcestruzzo, in grado di sopportare un carico di 8 tonnellate al metro quadrato.

A oggi, dell’intera opera, resta da completare una lunghezza di circa 220m e l’ultimazione della stessa è prevista per marzo 2022.

La banchina martello, posta trasversalmente alla Nord-Ovest e punto di partenza del secondo braccio del molo di sopraflutto, si sviluppa da progetto per una lunghezza pari a 71 metri. Come la precedente, sarà usata per l’attracco delle imbarcazioni commerciali all’interno del porto.

Anche questa sarà realizzata con cassoni cellulari in calcestruzzo armato dotati di celle antirisacca e sormontati da una sovrastruttura, sempre in calcestruzzo, in grado di sopportare un carico di 8 tonnellate al metro quadrato. A oggi dell’opera risultano realizzati i 3 cassoni cellulari in calcestruzzo armato che ne costituiscono la struttura e si prevede di ultimarne la realizzazione entro marzo 2022.

Riguardo al secondo braccio del molo di sopraflutto, l’opera, da progetto, è composta da un frangiflutti a gettata rettilineo che si estende per circa 670 metri in direzione Giovinazzo. La finalità è quella di garantire la sicurezza alla navigazione e all’ormeggio delle imbarcazioni all’interno del porto; oltre che per consentire l’installazione e l’esercizio di stabili segnalamenti marittimi.

Dell’intero sviluppo del secondo braccio del molo di sopraflutto, a oggi sono stati realizzati i primi 200 metri e ne restano da ultimare i successivi 470 circa. L’opera, in fase di avanzamento, è realizzata in materiale da cava con la mantellata di protezione superficiale costituita da massi tetrapodi in calcestruzzo, posti in doppio strato, da 12,5 metri cubi lungo lo sviluppo rettilineo della diga e da 16,5 in corrispondenza della testata del molo. Ogni giorno, in media, vengono realizzati in cantiere 20 massi tetrapodi da 12,5 metri cubi e 4 massi tetrapodi da 16,5. Alla data attuale ne risultano realizzati circa 2200 da 12,5 metri cubi, su un totale di circa 4000, e circa 150 da 16,5, su un totale di circa 2500.

Il secondo braccio del molo di sopraflutto sarà l’ultima opera a essere completata e la sua ultimazione è prevista per giugno 2022.

MEZZI E UOMINI IN CANTIERE:

  • Mezzi:
  • 1 gru cingolata da 250 tonnellate
  • 1 gru cingolata 280 tonnellate
  • 2 motopontoni
  • 3 escavatori
  • 1 escavatore a braccio lungo
  • 1 pala gommata
  • 1 pala cingolata
  • 1 muletto
  • 6 camion
  • 8 autobetoniere
  • 1 autogru
  • 1 minipala
  • 1 sollevatore telescopico
  • 1 imbarcazione
  • Uomini
  • Circa 50 addetti tra tecnici e operai

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