Presentata la Zes, la zona economica speciale

Presentata la Zes, la zona economica speciale

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Anche Amazon, Microsoft, il Gruppo Rostec della Federazione Russa e un gruppo di investitori cinesi, Tinnova, puntano sull’area industriale di Molfetta. E’ emerso a margine dell’incontro, (ospitato nella sede di Omat, di Pietro e Sergio Gadaleta a Molfetta), organizzato per presentare la Zes, la zona economica speciale, «Un volano per l'economia», per usare le parole dell'ingegner Giuseppe Creanza, componente del team che ha redatto i piani Zes, tra i relatori della serata. Presenti anche il governatore della Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, il consigliere di amministrazione di Puglia Sviluppo, Saverio Tammacco, Gabriella Azzollini, assessore comunale alle attività produttive, che ha presentato la serata.
La Zes, è stato ribadito nel corso dell’incontro, è un territorio che ha una legislazione economica in deroga a quella nazionale ed europea con il duplice obiettivo di sostenere la crescita e l'internazionalizzazione delle attività produttive locali e di attrarre investimenti stranieri. Tra i benefici della Zes ci saranno agevolazioni fiscali e doganali, tempi dimezzati per le autorizzazioni e oneri amministrativi e istruttori più bassi.

A Molfetta comprende complessivamente 128 ettari, 11 ettari collocati nell’area portuale, che comprendono le banchine, Seminario e San Domenico, e le banchine del nuovo Porto Commerciale, i moli e la zona dei cantieri navali, e i restanti 117 ettari assegnati all’area retro portuale, comprendono parte della zona ASI e Pip, relativamente agli insediamenti produttivi già esistenti e quelli da realizzarsi ammissibili nelle Zes, ed infine le zone ricadenti nei comparti di espansione del PRGC 21-22-23-24-25.
Di conseguenza la zona produttiva della città potrebbe presto triplicare il numero delle imprese, il fatturato e la forza lavoro.

«Creare lavoro è la nostra priorità – ha sottolineato il sindaco Tommaso Minervini - il rischio, altrimenti, è quello di perdere quote di popolazione giovanile». E ancora. «Dobbiamo unire il mondo della formazione e della scuola – ha continuato Minervini - oggi si avverte la mancanza di personale specializzato, per questo tentiamo di mettere insieme questi due mondi, affinché Molfetta possa avere manodopera formata e sviluppo economico».

«Al di là della soddisfazione per le manifestazioni di interesse di multinazionali italiane e straniere, la peculiarità dell’area Zes di Molfetta – ha precisato Saverio Tammacco, consigliere di amministrazione di Puglia Sviluppo - è che così come previsto dalla legge istitutiva, abbiamo offerto l’opportunità di usufruire delle agevolazioni innanzitutto alle aziende già esistenti sul territorio, che avranno così la possibilità di migliorarsi attraverso anche gli strumenti finanziari “potenziati”, gestiti da Puglia sviluppo spa , anche in settori quali innovazione, ricerca e sviluppo, che oggi creano le condizioni necessarie per essere competitivi sul mercato».

«La Zes - ha concluso Emiliano - rappresenta la deroga di norme europee, si spinge verso lo sviluppo, oltre il principio della parità di concorrenza. E' uno strumento complesso e sensazionale, che serve da acceleratore per tutto il Sud. Noi in questi anni ci siamo impegnati nel dire cose che sapevamo di poter realizzare».

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